Lockdown e aumento di peso, come rimettersi velocemente in forma

Diversi sondaggi hanno messo in luce un generale incremento del peso corporeo durante il periodo di lockdown pandemico, complice la maggior sedentarietà e i “restringimenti spaziali” legati al confinamento. Questo periodo storico ha inoltre fortemente evidenziato aspetti emotivi come un incremento di ansia, stanchezza, umore ballerino e svogliatezza. 

Nella speranza di lasciare al più presto alle spalle questo periodo, è necessario mettere in atto le giuste strategie, per migliorare forma fisica  e risollevare l’umore. 

La gratificazione e la socializzazione mancata ha sicuramente determinato la ricerca di “sostituti delle coccole” nel cibo e in particolare negli alimenti zuccherati, nei dolci, nell’alcol e nei carboidrati abbondanti.  Studi di mercato hanno evidenziato un incremento del 180% della vendita di alcolici durante il lockdown, dato sicuramente preoccupante.

L’eccesso di zucchero, il consumo di cibi e bevande zuccherate e l’abuso di alcol determinano un calo delle capacità di risposta delle difese immunitarie mettendo l’organismo, in questo periodo storico, ancora più a rischio. 

La consolazione con lo zucchero non fa altro che gettare benzina sul fuoco in quanto un eccesso di zuccheri va ad agire su una errata gestione dell’energia. In aggiunta, il peso inizia a salire e ci si percepisce più appesantiti e più tristi, qualcuno addirittura può arrivare ad evitare gli specchi di casa per non vedere riflessa la propria immagine “un po’ paffuta”. 

Ecco perché, oltre a un po’ di sana autocompassione, è possibile fin da subito agire con i giusti segnali per riprendere nuovamente in mano le redini della propria vita.  

Per cominciare una giornata alimentare che gratifichi e non ingrassi è fondamentale non solo fare colazione, ma farla bene. Proteine, grassi buoni, carboidrati integrali e vegetali devono essere sempre presenti.

Pensare già dalla sera precedente a come fare correttamente la prima colazione, dedicandoci il tempo necessario, permette di partire con il piede giusto e affrontare la giornata con più energie e meno “cali di fame e d’umore”. 

Una colazione a base di pane di segale tostato con avocado, salmone e uova, pomodorini, mirtilli e un buon caffè, ad esempio, permette di avere il giusto carburante per superare non solo la fame delle undici ma anche quella delle cinque, dove spesso si cade in tentazione con dolcetti, gelatini e bibite gassate. 

Se si riflette su tutti i fallimenti accumulati da regimi dietetici restrittivi prescritti tenendo conto del solo controllo calorico, si può già capire che “una caloria non è più una caloria” e che un’alimentazione “su misura” ha bisogno di una personalizzazione che tenga conto di altri fattori individuali.

Per rimettersi in forma dopo un periodo difficile sono a volte necessari dei semplici cambiamenti. Un “principio di allenamento” seppur “goffo” come una corsetta leggera o una camminata a passo svelto anche di soli 15-30 min al giorno può influenzare positivamente l’umore e le energie. 

Affiancare inoltre una scelta nutrizionale individualizzata che prenda in considerazione anche il proprio livello di infiammazione, l’individuale sensibilità agli zuccheri, la propria predisposizione genetica e la composizione del piatto può rappresentare la via risolutiva per tornare a volersi bene (dimenticandosi di “contare calorie”). 

Il BAFF (B cell Activating Factor), molecola infiammatoria misurata nel PerMè Test, se presente nell’organismo in concentrazioni elevate, ha una azione specifica nel “contrastare il dimagrimento” . Ecco che, conoscere quale possa essere la causa di una difficoltà a perdere peso e avere una guida personalizzata sulla base delle individuali risposte infiammatorie, indicata nel referto del PerMè Test, può essere la strategia vincente per recuperare in poco tempo forma fisica e potenziare il sistema immunitario, in questa fase ancora delicata.