Cistite e infiammazione: sintomi, fattori di rischio e rimedi

La cistite è un disturbo comune che colpisce molte persone, in particolare le donne tra l’adolescenza e l’età della menopausa. 

Si tratta di un’infiammazione della vescica, spesso causata da un’infezione batterica. Tuttavia, non tutte le cistiti sono causate da batteri. Alcune forme di cistite, come la cistite interstiziale, sembrano per esempio avere una base autoimmune. Questo significa che il sistema immunitario genera una reazione infiammatoria e immunologica che produce effetti sulle cellule sane della vescica, causando infiammazione. Inoltre, molte forme di cistite che non rispondono agli antibiotici sono in realtà delle cistiti puramente infiammatorie, legate a eccesso di glicazione e di infiammazione da alimenti.

Per affrontare cistiti recidivanti GEK Lab suggerisce di effettuare un Test PerMè

Molte forme di cistite che non rispondono agli antibiotici sono in realtà delle cistiti puramente infiammatorie, legate a eccesso di glicazione e di infiammazione da alimenti.

Sintomi della cistite

I sintomi della cistite possono variare da persona a persona, ma includono spesso un forte bisogno di urinare, dolore o bruciore durante la minzione, urina torbida e senso di pressione o dolore pelvico (cioè nella parte inferiore dell’addome). In alcuni casi, la cistite può causare febbre e malessere generale.

Cistite: cause e fattori di rischio

La cistite è spesso causata da un’infezione batterica. I batteri possono entrare nell’uretra e risalire fino alla vescica, causando un’infezione.

Altri fattori possono contribuire allo sviluppo della cistite, tra cui l’uso di cateteri urinari, l’attività sessuale, l’uso di alcuni tipi di contraccettivi e le alterazioni ormonali durante la menopausa. In molti casi le cistiti sono causate dalla presenza di renella (ovvero i granuli di sabbia che si formano all’interno dei reni), che irrita le vie urinarie infiammando gli ureteri e la vescica e favorendo una sovrainfezione batterica. 

Cistite e infiammazione 

Nei casi in cui vi siano tutti i sintomi della cistite ma si sia esclusa la causa batterica, è opportuno valutare il problema sul piano infiammatorio.

La “cistite senza causa apparente” sembra essere infatti correlata, suggeriscono ricerche recenti, a cause automimmuni, nelle quali un’adeguata alimentazione personalizzata può svolgere un ruolo significativo nel controllo della condizione.

Dal punto di vista clinico, nei casi di cistiti interstiziali o comunque in assenza di cause batteriche, si osserva infatti frequentemente la presenza di forme di infiammazione legate al cibo e in particolare:

  • Infiammazione legata al consumo eccessivo o ripetuto di alcune classi di alimenti
  • Infiammazione dovuta all’eccesso di zuccheri e prodotti di glicazione
  • Infiammazione derivante da un alterato rapporto tra carboidrati e proteine in ogni singolo pasto

La prospettiva di ridurre l’infiammazione sistemica attraverso l’alimentazione apre quindi nuove possibilità terapeutiche per affrontare queste forme autoimmuni che si manifestano attraverso la cistite.

Rimedi per la cistite

Ci sono molti rimedi disponibili per la cistite e il trattamento suggerito dal medico dipenderà dalla causa. Se la cistite è causata da un’infezione batterica, verrà presumibilmente prescritto un antibiotico, dopo l’opportuna urinocoltura, per individuare il tipo di batterio responsabile dell’infezione. È importante notare che in alcuni casi i batteri presenti nelle urine non causano sintomi e dunque non richiedono trattamento. L’uso eccessivo di antibiotici può anzi favorire la proliferazione di batteri resistenti, peggiorando la situazione. 

Per la cistite non batterica, e a maggior ragione per le cistiti recidivanti, indagare la relazione tra alimentazione, autoimmunità e infiammazione dovuta al cibo, può essere fondamentale e risolutivo.

Proprio per questo è importante sottoporsi a un test per la diagnosi delle eventuali infiammazioni alimentari e impostare una dieta per il recupero del fisiologico e naturale rapporto con gli alimenti e per la riduzione dell’infiammazione da cibo.

Si può scegliere di effettuare un test come PerMè che consente di misurare livelli infiammatori (BAFF e PAF ) correlati alle abitudine alimentari e quelli legati all’infiammazione da zuccheri (metilgliossale e albumina glicata).

Sulla base dei risultati si imposterà una dieta di rotazione personalizzata, che in alcuni casi verrà completata da integratori naturali come quelli a base di olio di Ribes nigrum e di Perilla, presenti in Ribilla, e di minerali con azione sull’infiammazione. Per esempio Oximix3+

Conclusione

La cistite è un disturbo comune che può causare una serie di sintomi sgradevoli. In caso di cistite recidivante poi la condizione può essere particolarmente frustrante, con un impatto significativo sulla qualità della vita.

Tuttavia, con il trattamento adeguato e un approccio integrato, è possibile gestire i sintomi della cistite e soprattutto prevenire ulteriori episodi. Se soffri di cistite, è importante consultare uno specialista per discutere le tue opzioni di trattamento.

A cura della Redazione Scientifica GEK Lab

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