Ritorno a Scuola: Alimentazione e Rendimento

Il ritorno a scuola è un momento di grande cambiamento nella routine giornaliera – per i ragazzi e i loro genitori – ed è fondamentale prestare attenzione all’alimentazione. Una dieta equilibrata e una scelta corretta degli alimenti possono fare la differenza nel rendimento scolastico. 

In questo articolo, esploreremo come le abitudini alimentari possano influenzare le facoltà cognitive e fornire l’energia necessaria per affrontare gli impegni scolastici.

Alimentazione e rendimento scolastico

Un’alimentazione equilibrata non solo migliora la salute generale ma anche il rendimento scolastico. Frutta, verdura, proteine magre e carboidrati complessi a prevalenza integrale possono aiutare i vostri figli a concentrarsi meglio e a ottenere risultati migliori a scuola.

Un bambino che salta la colazione è più propenso a sentirsi stanco e distratto, con conseguente difficoltà di concentrazione

Frutta secca e semi oleosi, pesce azzurro, salmone, legumi, verdure a foglia verde e cacao amaro sono alcuni degli alimenti che possono essere utili per migliorare le facoltà cognitive. Sono ricchi di vitamine, minerali, antiossidanti e acidi grassi omega-3, che sono fondamentali per lo sviluppo e la funzione del cervello e per migliorare la memoria e le capacità cognitive, e dunque il rendimento scolastico. (Fonte: Nutrients, luglio 2013)

La colazione: il pasto più importante della giornata

La colazione è il pasto più importante, perché fornisce al corpo le energie necessarie per affrontare la mattinata e predispone il metabolismo di tutta la giornata in modo ottimale. Un ragazzo che salta la colazione è più propenso a sentirsi stanco e distratto, con conseguente difficoltà di concentrazione. L’effetto a lungo termine sul rendimento scolastico è una conseguenza di questa difficoltà. Cereali integrali, frutta fresca e proteine magre (come ad esempio in yogurt greco o prosciutto) sono ottimi alleati per iniziare la giornata a scuola con il piede giusto. 

Perché sono importanti le proteine a colazione?

Le proteine forniscono una fonte di energia più stabile rispetto agli zuccheri e ai carboidrati. In questo modo il cervello riceve dai nutrienti della prima colazione una costante fornitura di aminoacidi, che sono i mattoni fondamentali per la produzione dei neurotrasmettitori coinvolti nella concentrazione e nella memoria. Inoltre gli studenti avranno meno probabilità di sperimentare sbalzi di zucchero nel sangue che possono causare stanchezza, cali di concentrazione e di rendimento. Le proteine aiutano anche a mantenere il senso di sazietà, evitando gli attacchi di fame che possono distrarre durante le lezioni mattutine.

Cibi ultraprocessati: un nemico silenzioso

Gli alimenti ultra-processati possono avere un impatto negativo sul rendimento scolastico e sulle funzioni cognitive: chi consuma questi alimenti subisce una interferenza negativa sulla memoria, mentre chi ne faceva uso e smette di assumerli migliora sensibilmente la memoria e il rendimento intellettivo. 

Tra i cibi ultra-processati troviamo bibite dolci, snack e biscotti confezionati, gelati industriali, preparati per torte e molti altri (per avere una panoramica più completa di questi prodotti  vedi per esempio https://www.eurosalus.com/alzheimer/Inizia-la-scuola-ecco-i-cibi-che-abbassano-i-voti-e-contribuiscono-al-declino-cognitivo).

Inoltre snack e bevande con coloranti artificiali possono causare iperattività nei bambini. Meglio optare per alimenti naturali e biologici per evitare l’esposizione a questi additivi nocivi. 

Snack salutari

Durante la lunga giornata scolastica, gli studenti possono sentire la necessità di uno spuntino. Evitiamo, questo ormai l’abbiamo capito, i prodotti industriali, pieni di zuccheri raffinati e grassi idrogenati, e preferiamo snack nutrienti come noci, frutta secca, yogurt e barrette di cereali fatti in casa. Questi alimenti rilasciano energia in modo più graduale, mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue e, di conseguenza, la capacità di concentrazione.

Per i genitori impegnati preparare snack salutari può sembrare un compito arduo. Tuttavia, con un po’ di pianificazione, è possibile preparare snack deliziosi e nutrienti in poco tempo.

Ricordiamo infine che anche l’acqua è essenziale per il funzionamento ottimale del cervello e che la disidratazione può influire negativamente sulla concentrazione e sulla memoria.

Attività fisica per una mente sana

Oltre a una dieta sana ed equilibrata, l’attività fisica svolge un ruolo cruciale nel mantenimento ai migliori livelli delle capacità cognitive. Sport come il calcio, il basket, il nuoto o la pallavolo, ma anche il gioco libero al parco, aumentano il flusso sanguigno al cervello, migliorando l’ossigenazione e la funzionalità delle cellule cerebrali. L’attività fisica regolare può anche contribuire a ridurre lo stress e migliorare l’umore, favorendo un ambiente mentale ottimale per l’apprendimento.

Purtroppo molti ragazzi abbandonano le proprie sane abitudini sportive proprio nei periodi di maggiore stress scolastico, quando invece sarebbe più utile portarle avanti. Paradossalmente è più importante mangiare bene e muoversi se si sta affrontando un momento particolarmente impegnativo piuttosto che in vacanza, quando invece ci si può concedere un sonnellino pomeridiano.

Riposo adeguato

E a proposito di sonno, ricordiamo che una buona dormita è un elemento cruciale per il successo scolastico. Assicuratevi che i vostri figli abbiano una routine di sonno regolare e sufficiente, poiché il sonno contribuisce a consolidare la memoria e al recupero delle facoltà cognitive.

Ragazzi sedentari e sovrappeso 

L’introduzione di eccessi quotidiani di zuccheri semplici attraverso l’alimentazione, oltre che a causare problemi cognitivi, può portare a veri e propri danni di tipo infiammatorio o metabolico.

L’uso quotidiano ed eccessivo dei diversi zuccheri (glucosio, fruttosio e polioli) può diventare lo stimolo infiammatorio che genera, oltre che eccesso di peso, varie patologie.

Per capire quanto è rilevante il danno da zuccheri nell’organismo e mettere in atto anche nei ragazzi efficaci cambiamenti alimentari può essere il caso di effettuare, prima di iniziare qualsiasi regime dietetico, un GlycoTest, o un Test PerMè.

I risultati permetteranno di conoscere con precisione la frequenza con cui è concesso qualche dolce genuino.

Conclusione

Con l’aiuto di una dieta sana e bilanciata, i ragazzi possono affrontare al meglio il ritorno a scuola e ottenere risultati migliori nei loro studi. E’ importante che i genitori incoraggino i ragazzi a mangiare frutta, verdura e cereali integrali, e a limitare il consumo di alimenti grassi, zuccherati e confezionati. Cucinare a casa il più possibile, far partecipare i figli alla spesa e alla preparazione dei pasti, offrire una varietà di alimenti può essere di aiuto in questo senso.

In conclusione, una dieta equilibrata e l’attività fisica regolare sono fondamentali per il benessere generale e il successo scolastico dei vostri figli. Incorporando questi consigli nella loro routine quotidiana, potrete aiutarli a mantenere la mente acuta, concentrata e pronta per l’apprendimento. Investire nella loro salute alimentare e nell’attività fisica è un investimento per il loro futuro.

A cura della Redazione Scientifica GEK Lab

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