Tiroidite di Hashimoto e alimentazione

Il video parla della della tiroidite di Hashimoto, una condizione di ipotiroidismo piuttosto diffusa.

Punti chiave:

  1. Paura infondata sugli anticorpi: Molte persone si convincono che gli anticorpi stiano attaccando la loro tiroide. Quello che in realtà succede è che il sitema immunitario ci sta inviando dei segnali d’allarme per proteggerci.
  2. BAFF e Tiroidite: La Tiroidite di Hashimoto è strettamente legata al BAFF, una citochina infiammatoria che gioca un ruolo chiave nell’insorgenza e nel mantenimento della malattia, come confermato da studi recenti.
  3. Glicazione e infiammazione da zuccheri: il consumo individualmente eccessivo di zuccheri, carboidrati, alcolici e dolcificanti agisce direttamente sui valolri di TSH, FT3 e FT4. E’ possibile valutare l’infiammazione tramite marcatori specifici come metilgliossale e albumina glicata
  4. Il ruolo dell’alimentazione: La buona notizia è che il BAFF, il metilgliossale e l’albumina glicata possono essere tenuti sotto controllo attraverso un’alimentazione personalizzata, che aiuta di conseguenza a migliorare la funzione della tiroide.
  5. Metabolic Recaller Program: Per questo motivo, a chi soffre di Tiroidite di Hashimoto, viene spesso consigliato il Metabolic Recaller Program, che permette di studiare l’infiammazione legata al consumo individualmente eccessivo di alcune classi di alimenti e di zuccheri.
  6. Obiettivo del trattamento: Il fine di queste strategie è aiutare la tiroide a recuperare la sua funzione e a riequilibrare i livelli di TSH, migliorando così la qualità della vita dei pazienti.

Se vuoi saperne di più sul ruolo dell’infiammazione nelle disfunzioni della tiroide, leggi il nostro approfondimento.