Osteoporosi e infiammazione: come risolvere

L’osteoporosi è una patologia caratterizzata dalla progressiva riduzione della resistenza ossea, con conseguente aumento del rischio di fratture. Sebbene calcio e vitamina D rappresentino elementi fondamentali per il metabolismo osseo, la ricerca scientifica ha evidenziato come anche infiammazione cronica di basso grado, glicazione e salute intestinale, miusurabili tramite il PerMè Recaller Program possano influenzare i processi che regolano la qualità e la resistenza del tessuto osseo.

Punti chiave:

  1. Infiammazione e osteoporosi: il ruolo del BAFF
    Il tessuto osseo è sottoposto a un continuo processo di rinnovamento, regolato dall’equilibrio tra due popolazioni cellulari: gli osteoblasti, responsabili della formazione di nuovo tessuto osseo, e gli osteoclasti, coinvolti nel suo riassorbimento. Quando questo equilibrio si altera, il riassorbimento può prevalere sulla formazione, contribuendo alla progressiva perdita di massa ossea. La ricerca nell’ambito dell’osteoimmunologia ha evidenziato come diversi mediatori infiammatori possano interferire con questi processi. Tra questi figura il BAFF (B-cell Activating Factor), una citochina coinvolta nella regolazione della risposta immunitaria e capace di favorire la differenziazione e l’attivazione degli osteoclasti.
  2. Glicazione e salute ossea: quale relazione con gli zuccheri?
    Un altro processo di particolare interesse è la glicazione, una reazione non enzimatica che può portare alla formazione e all’accumulo di prodotti finali della glicazione avanzata (AGEs). L’accumulo di queste molecole nella matrice ossea può modificare le proprietà del collagene, compromettendone elasticità e resistenza meccanica. Una review pubblicata nel 2023 su Bone ha approfondito il contributo degli AGEs alla fragilità scheletrica, soprattutto in condizioni caratterizzate da iperglicemia cronica e invecchiamento.
  3. Salute intestinale e assorbimento di calcio e vitamina D
    La salute dell’intestino rappresenta un ulteriore elemento da considerare nella prevenzione della fragilità ossea. In presenza di patologie infiammatorie intestinali, infatti, possono verificarsi alterazioni dell’assorbimento di nutrienti fondamentali per il metabolismo osseo, come calcio e vitamina D. La gestione dell’infiammazione intestinale, tramite l’esecuzione del PerMè Recaller Program, e il mantenimento di un adeguato stato nutrizionale possono quindi contribuire a preservare la disponibilità di questi nutrienti, soprattutto nelle persone che presentano condizioni di malassorbimento.
  4. Come favorire la salute ossea attraverso un’alimentazione personalizzata
    La prevenzione dell’osteoporosi richiede un approccio integrato, che consideri non soltanto il corretto apporto di calcio, vitamina D e proteine, ma anche l’attività fisica, la salute ormonale e l’equilibrio metabolico. Le conoscenze sul rapporto tra infiammazione, glicazione e metabolismo osseo offrono ulteriori spunti per approfondire il ruolo dell’alimentazione nella salute delle ossa. In questo contesto si inserisce il PerMè Recaller Program di GEK Lab, un percorso di nutrizione personalizzata che integra la valutazione di biomarcatori legati all’infiammazione alimentare, tra cui il BAFF, e alla glicazione, con l’analisi delle predisposizioni genetiche individuali.