Alzheimer e Declino Cognitivo

Prevenirli controllando l’infiammazione

L’invecchiamento cerebrale non è solo una questione di età. Oggi sappiamo che infiammazione cronica e glicazione, processi innescati da una ripetitività nell’assunzione di determinati alimenti e un eccesso di zuccheri nella dieta, giocano un ruolo centrale nella perdita di memoria, concentrazione e lucidità mentale.

Intervenire precocemente su questi meccanismi significa proteggere il cervello e rallentare il declino cognitivo.

alzheimer e declino cognitivo

Che cos’è l’Alzheimer?

  • È la forma più comune e più grave di demenza
  • Provoca perdita di memoria e può alterare il carattere e il comportamento, soprattutto nelle fasi avanzate
  • È legata all’accumulo nel cervello di placche di beta-amiloide e grovigli di proteine tau, che danneggiano i neuroni
  • L’infiammazione cronica e l’eccesso di zuccheri accelerano questo processo, favorendo la glicazione e lo stress ossidativo

Le cause nascoste

  • Eccessivo consumo di zuccheri semplici e cibi ultraprocessati
  • Infiammazione di basso grado, anche legata alla ripetitività alimentare, che si mantiene nel tempo
  • Accumulo di prodotti di glicazione (AGEs) tossici per i neuroni
  • Stress ossidativo e danno ai vasi cerebrali

L’eccesso di zuccheri nella dieta genera molecole tossiche chiamate AGEs (prodotti della glicazione avanzata) che danneggiano le proteine cerebrali e favoriscono la comparsa delle placche beta-amiloidi, tipiche dell’Alzheimer.

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Indicazioni per una dieta personalizzata efficace, da mettere subito in pratica

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Previeni il declino cognitivo con PerMè Recaller Program

Un test innovativo che valuta

  • Lo stato infiammatorio correlato agli zuccheri (Metilgliossale)
  • I danni precoci da zuccheri (Albumina Glicata) di cui il declino cognitivo è una conseguenza sul lungo periodo
  • Il livello di BAFF, una citochina legata all’alimentazione, che gioca un ruolo chiave nell’infiammazione di basso grado
  • La predisposizione genetica allo sviluppo delle principali malattie metaboliche

Ti aiuta a capire

  • Se stai consumando un eccesso di zuccheri, dolcificanti o sostanze alcoliche
  • Se stai assumendo in modo eccessivo gruppi di alimenti
  • Se questi sono responsabili di uno stato infiammatorio latente che può influire sulla memoria e sulle tue capacià cognitive sul lungo periodo
  • Che dieta seguire per poter ridurre le risposte infiammatorie

Come agisce la dieta personalizzata

  • Riduce l’infiammazione creando pasti a basso impatto glicemico e con una maggiore varietà alimentare
  • Modula l’assunzione di zuccheri in modo individuale
  • Riduce i picchi glicemici ai pasti e migliora l’umore, la memoria e la funzionalità neuronale

Grazie a PerMè Recaller Program è possibile

  • Individuare precocemente i segnali di rischio per il declino cognitivo
  • Migliorare concentrazione e memoria
  • Ridurre infiammazione e stress ossidativo
  • Proteggere le cellule nervose e rallentare l’invecchiamento cognitivo
  • conoscere le proprie predisposizioni genetiche

Previeni l’invecchiamento cognitivo con PerMè Recaller Program

Come funziona praticamente?

1. Ordina il kit direttamente online

Compila il modulo e riceverai comodamente a casa il tuo kit personale, con tutto l’occorrente per effettuare il test.

2. Preleva un piccolo campione

Il kit contiene una guida chiara e illustrata. Il prelievo è semplice, rapido e non invasivo: bastano pochi minuti.

3. Spedisci il campione al laboratorio

Nella confezione troverai una busta preaffrancata per il ritiro gratuito del campione. Pensiamo a tutto noi.

4. Ricevi il tuo report via email

In circa 7 giorni riceverai via mail un referto medico completo che evidenzia le classi di alimenti che contribuiscono all’infiammazione. Insieme al referto riceverai anche consigli alimentari personalizzati per migliorare la tua dieta e intervenire sui sintomi.

Domande frequenti

È un test affidabile?

Sì. Il test è stato sviluppato da GEK Lab, viene eseguito nel proprio laboratorio, ed è basato su marcatori innovativi e clinicamente validati, selezionati a partire dalle più recenti evidenze scientifiche.
Il test misura la risposta infiammatoria individuale agli zuccheri e alle sostanze affini e a determinati gruppi di alimenti, fornendo un’analisi molto più accurata e utile per chi desidera prevenire danni futuri.
PerMè Recaller Program è attualmente utilizzato da medici e nutrizionisti in tutta Italia per personalizzare le terapie alimentari con un approccio scientifico, sicuro e validato.

Serve la prescrizione?

No, non è necessaria la prescrizione medica.
Il test può essere ordinato direttamente online e verrà spedito comodamente a casa tua, insieme a tutte le istruzioni per effettuare il prelievo in modo semplice e sicuro.
Tuttavia, se sei seguito da un medico o da un nutrizionista, puoi condividere i risultati del test con lui per integrare i dati nel tuo percorso terapeutico.
Il referto è chiaro, dettagliato e pensato anche per l’uso clinico.

Per prevenire il declino cognitivo devo eliminare per sempre gli zuccheri?

No. Il referto medico che ti verrà consegnato a seguito del test ti suggerirà le quantità di zuccheri, carboidrati e sostanze affini che puoi assumere nell’arco della settimana per abbassare l’infiammazione e prevenire i danni alle cellule cerebrali, in base al tuo personale stato infiammatorio.

Che cos’è l’infiammazione da zuccheri?

L’infiammazione da zuccheri è una condizione infiammatoria alimentata da un’assunzione individualmente eccessiva di zuccheri e di sostanze che si comportano in modo analogo (come l’alcol, ma anche gli zuccheri della frutta e persino i dolcificanti). Queste sostanze hanno la capacità di legarsi alle proteine o altre molecole circolanti nell’organismo, alterandone la struttura e compromettendone il funzionamento. Questo processo, noto come glicazione, porta all’aumento dei valori di albumina glicata e alla produzione di metilgliossale, un radicale libero in grado di ossidare i tessuti corporei, compresi quelli delle cellule cerebrali. Entrambi i marcatori vengono misurati dal nostro referto per definire il danno che gli zuccheri (e le sostanze affini) potrebbero causare.