Cali di energia negli sportivi: il ruolo dell’infiammazione silente e degli zuccheri
Nelle ultime settimane Jannik Sinner, sia agli Internazionali d’Italia di Roma sia al Roland Garros, ha mostrato una qualità di gioco straordinaria per circa un’ora e mezza, salvo poi andare incontro a un improvviso calo di energia e di efficienza.
Le cause possono essere diverse: caldo, stress, fatica accumulata o recupero non ottimale. Tra le ipotesi al vaglio degli specialisti c’è però anche un tema sempre più studiato dalla medicina moderna: l’infiammazione silente, o infiammazione cronica di basso grado, una condizione che può influenzare le prestazioni fisiche anche negli atleti più preparati e che da anni GEK Lab studia.
Punti chiave:
- L’infiammazione silente
La notizia che ha suscitato interesse è il percorso di approfondimento intrapreso presso il San Raffaele per valutare la presenza di una infiammazione silente in grado di incidere sulla performance atletica. - Monitoraggio della glicemia per comprendere meglio il metabolismo
Recentemente Sinner è stato visto allenarsi con dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia, uno strumento che permette di osservare come il corpo gestisce gli zuccheri e di individuare eventuali criticità nella gestione dell’energia. - Gli zuccheri e la performance sportiva Gli zuccheri rappresentano una fonte energetica indispensabile per chi pratica sport ad alto livello. Tuttavia, quando l’assunzione è eccessiva o non adeguatamente personalizzata, possono verificarsi squilibri metabolici che compromettono l’efficienza dell’organismo.
- Quando l’organismo lavora con il “freno a mano tirato”
Alcuni processi metabolici legati all’eccesso di zuccheri e alla glicazione possono ridurre l’efficienza delle cellule nella produzione di energia. Il risultato può essere una sensazione di stanchezza improvvisa e un calo delle prestazioni, anche in soggetti perfettamente allenati. - L’importanza di un’alimentazione personalizzata
Studiare l’infiammazione di basso grado indotta dalla ripetitività alimentare e dalla glicazione, tramite il Metabolic Recaller Program, consente di costruire strategie nutrizionali su misura, capaci di sostenere al meglio il metabolismo e le prestazioni sportive.
