Sport e infiammazione silente: il caso di Jannik Sinner

Cali di energia negli sportivi: il ruolo dell’infiammazione silente e degli zuccheri

Nelle ultime settimane Jannik Sinner, sia agli Internazionali d’Italia di Roma sia al Roland Garros, ha mostrato una qualità di gioco straordinaria per circa un’ora e mezza, salvo poi andare incontro a un improvviso calo di energia e di efficienza.

Le cause possono essere diverse: caldo, stress, fatica accumulata o recupero non ottimale. Tra le ipotesi al vaglio degli specialisti c’è però anche un tema sempre più studiato dalla medicina moderna: l’infiammazione silente, o infiammazione cronica di basso grado, una condizione che può influenzare le prestazioni fisiche anche negli atleti più preparati e che da anni GEK Lab studia.

Punti chiave:

  1. L’infiammazione silente
    La notizia che ha suscitato interesse è il percorso di approfondimento intrapreso presso il San Raffaele per valutare la presenza di una infiammazione silente in grado di incidere sulla performance atletica.
  2. Monitoraggio della glicemia per comprendere meglio il metabolismo
    Recentemente Sinner è stato visto allenarsi con dispositivi per il monitoraggio continuo della glicemia, uno strumento che permette di osservare come il corpo gestisce gli zuccheri e di individuare eventuali criticità nella gestione dell’energia.
  3. Gli zuccheri e la performance sportiva Gli zuccheri rappresentano una fonte energetica indispensabile per chi pratica sport ad alto livello. Tuttavia, quando l’assunzione è eccessiva o non adeguatamente personalizzata, possono verificarsi squilibri metabolici che compromettono l’efficienza dell’organismo.
  4. Quando l’organismo lavora con il “freno a mano tirato”
    Alcuni processi metabolici legati all’eccesso di zuccheri e alla glicazione possono ridurre l’efficienza delle cellule nella produzione di energia. Il risultato può essere una sensazione di stanchezza improvvisa e un calo delle prestazioni, anche in soggetti perfettamente allenati.
  5. L’importanza di un’alimentazione personalizzata
    Studiare l’infiammazione di basso grado indotta dalla ripetitività alimentare e dalla glicazione, tramite il Metabolic Recaller Program, consente di costruire strategie nutrizionali su misura, capaci di sostenere al meglio il metabolismo e le prestazioni sportive.