Predisposizioni genetiche

E’ noto che la predisposizione genetica interagisce con lo stile di vita e si intreccia sempre con i comportamenti alimentari. Il fatto di mettere in atto cambiamenti epigenetici validi, anche attraverso il miglioramento delle personali abitudini dietetiche, può contrastare efficacemente la presenza di una variante genica sfavorevole presente nei cromosomi.

L’utilizzo dei test di screening è rilevante per indagare i livelli infiammatori nell’organismo (tramite la misurazione di citochine infiammatorie come il BAFF) e per identificare una possibile predisposizione genetica nei confronti delle più rilevanti patologie croniche metabolismo-correlate dei nostri tempi. La conoscenza del proprio stato genetico e infiammatorio permette di poter effettuare altri test di approfondimento e di adottare strategie terapeutiche precoci, efficaci e preventive. 

Intercettare una patologia anche attraverso una predisposizione genetica permette di aggiungere alla propria vita anni di buona salute.

Screening BAFF + DNA Steatosi Diabete Obesità Autoimmunità

  • verifica la condizione infiammatoria presente nell’organismo anche legata all’alimentazione in considerazione della relazione tra BAFF e infiammazione da cibo 
  • analizza 4 varianti genetiche associate alle più comuni e frequenti patologie del secolo: obesità, diabete, steatosi epatica e autoimmunità.

BAFF è una citochina infiammatoria presente nell’organismo. La conoscenza dei livelli di BAFF permette di valutare la condizione infiammatoria presente nell’organismo. In considerazione della relazione tra BAFF e infiammazione da cibo, la conoscenza dei suoi livelli rappresenta il primo passo per approfondire una eventuale reazione infiammatoria di tipo alimentare. 

La presenza di specifiche variazioni nei geni, integrate a componenti ambientali o stili di vita, possono aumentare in modo notevole il rischio di sviluppare patologie diffuse quali l’obesità il diabete, autoimmunità, la steatosi epatica ecc… La conoscenza della propria genetica non va certamente a leggere un’evoluzione specifica verso la malattia ma permette una maggiore “cautela” per il tipo di problema considerato e apre la possibilità inoltre, tramite altri strumenti più approfonditi, di mettere in atto delle semplici modifiche di alcuni abitudini alimentari individualmente scorrette per ottenere rapidamente dei vantaggi anche in chi presenta anche una genetica “sfavorevole”.


Screening BAFF + DNA Steatosi Diabete

  • verifica la condizione infiammatoria presente nell’organismo che potrebbe essere legata all’alimentazione in considerazione della relazione tra BAFF e infiammazione da cibo
  • analizza 2 varianti genetiche associate alle più comuni e frequenti patologie del secolo: diabete e steatosi epatica.

BAFF è una citochina infiammatoria presente nell’organismo. La conoscenza dei livelli di BAFF permette di valutare la condizione infiammatoria presente nell’organismo. In considerazione della relazione tra BAFF e infiammazione da cibo, la conoscenza dei suoi livelli rappresenta il primo passo per approfondire una eventuale reazione infiammatoria di tipo alimentare.

La presenza di specifiche variazioni nei geni, integrate a componenti ambientali o stili di vita, possono aumentare in modo notevole il rischio di sviluppare patologie diffuse quali il diabete, la steatosi epatica o altre malattie cardiovascolari. I polimorfismi analizzati non indicano mai lo sviluppo di una malattia, ma segnalano il rapporto di probabilità (odds ratio), per alcuni soggetti, di sviluppare quella malattia e la eventuale necessità di una maggiore attenzione dietetica o nutrizionale, perché caratterizzano una maggiore sensibilità personale per il tipo di problema considerato. L’importanza di una valutazione reale della propensione al diabete o alla steatosi epatica rappresenta il primo passo per poter analizzare successivamente l’adeguatezza della propria alimentazione in relazione alla propria genetica.


Screening DNA Steatosi Diabete

  • analizza 2 varianti genetiche associate alle più comuni e frequenti patologie del secolo: diabete e steatosi epatica.

La presenza di specifiche variazioni nei geni, integrate a componenti ambientali o stili di vita, possono aumentare in modo notevole il rischio di sviluppare patologie diffuse quali il diabete, la steatosi epatica o altre malattie cardiovascolari. I polimorfismi analizzati non indicano mai lo sviluppo di una malattia, ma segnalano il rapporto di probabilità (odds ratio), per alcuni soggetti, di sviluppare quella malattia e la eventuale necessità di una maggiore attenzione dietetica o nutrizionale, perché caratterizzano una maggiore sensibilità personale per il tipo di problema considerato. L’importanza di una valutazione reale della propensione al diabete o alla steatosi epatica rappresenta il primo passo per poter analizzare successivamente l’adeguatezza della propria alimentazione in relazione alla propria genetica.