Recaller 2.0 è un test innovativo e scientificamente all’avanguardia che valuta il livello di infiammazione presente nell’organismo e il relativo profilo alimentare personale. Il test si basa sul dosaggio di BAFF e PAF, due particolari citochine che possono essere stimolate dall’assunzione alimentare eccessiva o ripetuta, di un particolare tipo di anticorpi, le Immunoglobuline G, che si innalzano nell’organismo in risposta al consumo di uno specifico alimento o di un Grande Gruppo Alimentare (latte, glutine/frumento, lieviti o sostanze fermentate, nichel e oli cotti) e sulla lettura del gene TNFSF13B, deputato alla codifica della proteina BAFF, per il quale vengono valutate mutazioni che ci rendono suscettibili alla produzione di questa citochina infiammatoria e che richiedono, se presenti, adeguate correzioni cliniche e terapeutiche..

All’interno del referto medico, redatto da un team di medici specialisti con anni di esperienza nello studio della relazione tra cibo e infiammazione, viene suggerita una rotazione alimentare che, con modalità simili al processo di svezzamento dei neonati, permette di combattere l’infiammazione e di recuperare un rapporto di amicizia con il cibo.

Cos’è l’infiammazione da cibo

La ricerca scientifica ha permesso di capire che alcuni comportamenti come ad esempio la ripetuta o eccessiva assunzione di alimenti o gruppi alimentari possono generare un incremento nel sangue (oltre che a livello intestinale) di alcune citochine, contribuendo ad aumentare lo stato infiammatorio sistemico e diventare poi la causa diretta o indiretta dei sintomi lamentati. L’organismo viene quindi continuamente sollecitato e nel momento in cui la soglia di adattamento infiammatorio è superata, si generano i sintomi clinici di cui la persona si lamenta.

Riconoscere i segnali dell’infiammazione

La moderna immunologia ci spiega oggi che artrite, dermatite, colite, cefalea ed emicrania, tosse, acne, riniti, gonfiori, cistiti e candidosi recidivanti, insieme a tante altre condizioni di disagio, sono le valvole di sfogo di una simbolica “pentola a pressione”, che rappresenta l’organismo infiammato e sovraccarico. Alimenti comuni e di per sé sani come frumento e glutine, latte e latticini, cibi fermentati e cibi contenenti nichel, quando sono mangiati in modo eccessivo o ripetitivo, contribuiscono alla crescita dello stato infiammatorio sistemico e al mantenimento dei sintomi.

PREDISPOSIZIONE GENETICA

All’interno delle nostre cellule, il DNA (acido desossiribonucleico) è la molecola che contiene tutte le informazioni necessarie per il corretto funzionamento dell’intero organismo. Proprio come in un libro, all’interno del DNA della cellula ci sono le “parole”, cioè i geni, in grado di “dare ordini” per produrre le proteine ​​necessarie per il corretto funzionamento dell’intera cellula. Ogni singolo cambiamento nella sequenza del DNA è una mutazione e può comportare un’alterazione nella composizione della stessa proteina o nella regolazione della sua espressione. Il gene TNFSF13B è un frammento di DNA che serve per costruire la proteina BAFF. La presenza di una mutazione specifica in questo gene si correla con una suscettibilità genetica per aumentare la produzione di questa citochina infiammatoria in risposta a stimoli diversi. È una predisposizione che può essere efficacemente controllata attivando i meccanismi epigenetici più adatti: stile di vita, alimentazione, attività fisica e integrazione nutraceutica.

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Come si eseguono i nostri test

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Prelievo e spedizione

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  • effettuare un piccolo prelievo di sangue capillare da un polpastrello
  • registrare i propri dati anagrafici presso il centro affiliato
  • il campione così registrato viene inviato dal centro affiliato tramite corriere al laboratorio GEK Lab
  • Analisi e Refertazione

    Analisi e Refertazione

  • il laboratorio, in forma completamente anonima, effettua le analisi richieste
  • lo staff medico/scientifico di GEK Lab referta gli esami richiesti
  • Consegna del Referto

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