Cos’è l’infiammazione da cibo

La ricerca scientifica ha permesso di capire che alcuni comportamenti  come ad esempio la ripetuta o eccessiva assunzione di alimenti o gruppi alimentari possono generare un incremento nel sangue (oltre che a livello intestinale) di alcune citochine, contribuendo ad aumentare lo stato infiammatorio sistemico e diventare poi la causa diretta o indiretta dei sintomi lamentati. L’organismo viene quindi continuamente sollecitato e nel momento in cui la soglia di adattamento infiammatorio è superata, si generano i sintomi clinici di cui la persona si lamenta.

Riconoscere i segnali dell’infiammazione

La moderna immunologia ci spiega oggi che artrite, dermatite, colite, cefalea ed emicrania, tosse, acne, riniti, gonfiori, cistiti e candidosi recidivanti, insieme a tante altre condizioni di disagio, sono le valvole di sfogo di una simbolica “pentola a pressione”, che rappresenta l’organismo infiammato e sovraccarico. Alimenti comuni e di per sé sani come frumento e glutine, latte e latticini, cibi fermentati e cibi contenenti nichel, quando sono mangiati in modo eccessivo o ripetitivo, contribuiscono alla crescita dello stato infiammatorio sistemico e al mantenimento dei sintomi.


Food Inflammation Test: un approccio innovativo

Sul mercato si trovano ancora, purtroppo, test obsoleti e privi di validazione in cui i concetti scientifici di “misura” e di “ripetibilità” sono spesso calpestati e che definiscono delle risposte alimentari come se fossero delle allergie, creando confusione nel pubblico, parlando di inesistenti “intolleranze” e inducendo spesso alla pericolosa eliminazione di alcuni alimenti dalla dieta individuale.

Food Inflammation Test è un test innovativo e scientificamente all’avanguardia che valuta il livello di infiammazione presente nell’organismo e il relativo profilo alimentare personale. Il test si basa sul dosaggio di BAFF e PAF, due particolari citochine che possono essere stimolate dall’assunzione alimentare eccessiva o ripetuta e di un particolare tipo di anticorpi, le Immunoglobuline G, che si innalzano nell’organismo in risposta al consumo di uno specifico alimento o di un  Grande Gruppo Alimentare (latte, glutine/frumento, lieviti o sostanze fermentate, nichel e oli cotti).

All’interno del referto medico, redatto da un team di medici specialisti con anni di esperienza nello studio della relazione tra cibo e infiammazione, viene suggerita una rotazione alimentare che, con modalità simili al processo di svezzamento dei neonati, permette di combattere l’infiammazione e di recuperare un rapporto di amicizia con il cibo.


Componente Genica

All’interno delle nostre cellule, il DNA (acido desossiribonucleico) è la molecola che contiene tutte le informazioni necessarie per il corretto funzionamento dell’intero organismo. Proprio come in un libro, all’interno del DNA della cellula ci sono le “parole”, cioè i geni, in grado di “dare ordini” per produrre le proteine ​​necessarie per il corretto funzionamento dell’intera cellula. Ogni singolo cambiamento nella sequenza del DNA è una mutazione e può comportare un’alterazione nella composizione della stessa proteina o nella regolazione della sua espressione. Il gene TNFSF13B è un frammento di DNA che serve per costruire la proteina BAFF. La presenza di una mutazione specifica in questo gene si correla con una suscettibilità genetica per aumentare la produzione di questa citochina infiammatoria in risposta a stimoli diversi. È una predisposizione che può essere efficacemente controllata attivando i meccanismi epigenetici più adatti: stile di vita, alimentazione, attività fisica e integrazione nutraceutica.


Il Referto Food Inflammation Test

L’esito del Food Inflammation Test è un referto medico di più di 30 pagine che può essere composto, a seconda delle opzioni d’acquisto dalle seguenti sezioni:

  • Indicazione dei livelli di infiammazione attraverso la misurazione di BAFF e PAF
  • Valutazione della componente genica tramite analisi del DNA
  • Indicazione dei Grandi Gruppi Alimentari nei confronti dei quali si ha un’assunzione non equilibrata: profilo alimentare personale
  • Analisi e interpretazione medica dei risultati di laboratorio
  • Approfondimenti sui Grandi Gruppi Alimentari
  • Schemi della Dieta di Rotazione Alimentare per il recupero del rapporto fisiologico con il cibo
  • Elenchi di alimenti sempre permessi e da mettere in rotazione a seconda della refertazione
  • Consigli personalizzati per intervenire efficacemente sull’infiammazione
  • Lettera per il proprio medico curante
  • Risultati di Laboratorio